Storytelling di comunità e mappa sonora
Promosso da Comune di Deliceto
Organizzazione MAD Srls
Iniziativa nell’ambito di: PNRR Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura- Componente 3 – Cultura 4.0 (MIC3) Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale” – Investimento 2.1: “Attrattività dei borghi storici”, finanziato dall’Unione Europea- Next Generation EU – Linea di intervento B. Progetto locale di rigenerazione culturale e sociale del borgo storico di Deliceto dal titolo “MYSTICA HARMONIA – DELICETO DALLE STELLE IN UNA GROTTA, PER ASPERA AD ASTRA”
LINK AL PROGETTO VIDEO https://patrimonio.archiviomad.it/search?query=deliceto&descrizione=&titolo=#advanced
Il presente progetto si inserisce nel quadro del programma “MYSTICA HARMONIA”, con l’obiettivo di valorizzare, tutelare e rendere fruibile il patrimonio immateriale della comunità di Deliceto attraverso strumenti innovativi di narrazione audiovisiva e sonora. L’iniziativa ha previsto la realizzazione di una mappa sonora e di un percorso audiovisivo diffuso sul territorio di 68 tracce audiovisive raccolte all’interno della comunità di Deliceto, integrando attività di produzione e installazioni sul territorio e comunicazione dei risultati
Obiettivi Generali Raggiunti
- Recupero della memoria collettiva attraverso la raccolta di testimonianze, documenti e riti.
- Produzione e diffusione di contenuti audiovisivi originali
- Formazione di giovani professionisti nel campo della comunicazione e dell’audiovisivo.
- Promozione culturale e turistica del territorio di Deliceto mediante l’attivazione di un itinerario sonoro e audiovisivo
Fasi di Sviluppo del Progetto
FASE 1 Video contest
È stato avviato un percorso di conoscenza destinato a giovani e cittadini interessati, con il coinvolgimento di esperti del settore audiovisivo.
Il documentario vincitore è stato
Luce nel silenzio di A. Di Franco e D. C. Monticelli
Attività realizzate:
- Selezione e coinvolgimento di partecipanti.
- Erogazione di lezioni su: regia, sceneggiatura, tecniche di ripresa, digitalizzazione, interviste e storytelling.
- Sessioni pratiche con strumentazione professionale.
- Risultati finali di n.3 cortometraggi realizzati direttamente dai partecipanti con la premiazione del vincitore
FASE 2 – Produzione Audiovisiva
Questa fase ha previsto la creazione dei contenuti audiovideo e sonori attraverso un’attività capillare di ricerca, riprese e post-produzione.
Attività realizzate:
- Coinvolgimento della comunità per recupero di archivi privati (foto, video, documenti).
- Digitalizzazione e classificazione dei materiali raccolti.
- Riprese sul campo, con interviste a testimoni locali e documentazione delle tradizioni del luogo.
- Realizzazione di 68 contenuti originali tra video-interviste, mini-documentari pubblicati online (previsti inizialmente n.50) montati e ottimizzati per la fruizione pubblica.
FASE 3 – Percorso sonoro
Un percorso sonoro è un’esperienza che invita i partecipanti a prestare attenzione ai suoni dell’ambiente circostante, promuovendo la consapevolezza del paesaggio acustico. Questo percorso si sviluppa attraverso installazioni realizzate con legna proveniente dai boschi di Deliceto e bambù raccolto in diverse parti del mondo, creando così un dialogo tra materiali locali e lontani.
È un abbraccio sonoro al mondo che parte proprio da Deliceto, un invito a connettere suono, spazio e tempo attraverso la relazione tra natura e culture diverse. Chi cammina in questa area può fermarsi, focalizzare l’ascolto sui suoni naturali e antropici, e immergersi in un’esperienza che unisce radici territoriali e respiro globale, in un viaggio che celebra la pluralità delle vibrazioni e la bellezza della diversità.
Attività realizzate:
- Progettazione di un percorso in tappe con installazioni sonore.
- Installazione di pannelli informativi con QR code che rimandano ai podcast prodotti.
- Verifica e test dell’usabilità del percorso.
Percorso sonoro:
- Il Flauto monumentale
In questo percorso sonoro immersivo, l’installazione protagonista è un flauto monumentale realizzato interamente in bambù, lungo due metri e sospeso orizzontalmente. Una presenza leggera ma maestosa, che invita il visitatore a interagire, a scoprire il suono antico che custodisce.
In corrispondenza dei fori del flauto, delle bacchette permettono di suonarlo percuotendo il legno: ogni colpo risuona come un’eco dei passi lenti dei pastori lungo i tratturi, accompagnando chi ascolta in un viaggio fatto di vento, silenzio e memoria.Questa installazione è un omaggio ai pastori di un tempo, che durante la transumanza portavano con sé flauti di canna come compagni discreti e melodiosi. Uno strumento semplice, ma capace di raccontare storie intere.
È anche un tributo sentito al Maestro Vincenzo Palermo, originario di Deliceto, che proprio dal flauto ha mosso i primi passi nel mondo della musica. L’installazione sospeso diventa così ponte tra passato e presente, tra tradizione orale e ricerca contemporanea, tra natura e gesto umano. Il flauto sospeso non si ascolta soltanto: si esplora, si tocca, si suona. È un invito alla partecipazione attiva, alla riscoperta del legame tra il suono e la terra, tra il corpo e il ritmo del cammino.
- La Farfalla sonora
Incastonata tra gli alberi del bosco di Deliceto, La Farfalla del Bosco prende vita come uno xilofono naturale, costruito interamente con legni raccolti nel territorio. Le sue ali si aprono in forma di farfalla, simbolo di trasformazione, libertà e leggerezza. Ogni lamella in legno con la propria voce, la propria storia, il proprio timbro.Questa installazione invita grandi e bambini a fermarsi, prendere in mano le bacchette messe a disposizione e suonare il bosco. Non è solo un gioco o un atto musicale: è un gesto di ascolto profondo, un dialogo con la materia viva del territorio. Ogni suono prodotto è unico, modulato dalla densità, dall’età e dall’essenza dell’albero da cui il pezzo è stato ricavato. La Farfalla del Bosco celebra il patrimonio arboreo di Deliceto come una risorsa preziosa non solo ambientale, ma anche culturale e sonora. Le ali vibranti dello xilofono diventano così un invito al rispetto e alla meraviglia, trasformando il bosco in uno strumento collettivo, in un laboratorio poetico dove il suono nasce dal contatto tra il legno e la curiosità umana. Questo percorso sonoro unisce natura, gioco ed educazione sensoriale, restituendo valore ai materiali del luogo e creando un’esperienza condivisa, dove ogni tocco è una nota e ogni nota è un volo.
- Campanacci del Vento
Appesi ai rami come frutti d’aria i Campanacci del Vento sono campane leggere che si muovono solo quando il vento decide di parlare. Questa installazione sonora dà corpo a ciò che non si vede. Le correnti d’aria diventano musica, suoni spontanei che cambiano ad ogni istante, come respiri della natura. Accanto, semplici sedute in legno ti accolgono: puoi chiudere gli occhi, lasciarti andare, ascoltare. Non c’è melodia scritta, né tempo da seguire. Solo l’incontro tra vento e metallo, tra natura e presenza. Qui il vento compone. E tu puoi ascoltare.
- Cornice Sonora – Ascolta il paesaggio
Affacciata verso Deliceto, questa Cornice Sonora è un palco naturale incorniciato dal panorama e dai suoni del vento. Non è solo un punto di vista: è un punto d’ascolto. Un invito a fermarsi, ad aprire le orecchie e il cuore. Qui puoi sederti in silenzio e lasciarti attraversare dai suoni del bosco, parlare alla natura o lasciar risuonare la tua voce. Chi porta con sé uno strumento può improvvisare, suonare, condividere la propria musica con il paesaggio: qui ogni nota è un dialogo con l’orizzonte. Il vento è il primo musicista, il viandante può aggiungere la melodia, o semplicemente ascoltare.
- Biblioteca meditativa.
Nel cuore di questo bosco, dove il silenzio parla e gli alberi raccontano, nasce una piccola Biblioteca Meditativa: una casetta di libri, accanto a una panchina, pensata per chi cammina lentamente, per chi ascolta, per chi cerca una parola da tenere in mano come una foglia. Questa piccola libreria a cielo aperto è un invito alla sosta, alla lettura e alla riflessione. Puoi aprire uno dei libri custoditi al suo interno, sederti in ascolto della natura e lasciare che le parole si intreccino con il canto degli uccelli, il fruscio del vento, il respiro degli alberi. Questo luogo è uno spazio di cura: per la mente, per l’anima e per il bosco stesso.
- Tamburi del Bosco
Nel cuore del bosco di Deliceto, tra tronchi secolari e fronde danzanti, prende forma l’installazione Tamburi del Bosco: un insieme di dischi di legno, sezioni di tronchi tagliati in varie dimensioni, sospesi tra un albero e l’altro grazie a corde intrecciate. I cerchi lignei fluttuano nell’aria come frutti sonori, pronti a essere toccati, percossi, scoperti. Ogni fetta di tronco ha un diametro diverso, e dunque un tono, una voce propria: dai rintocchi profondi delle sezioni più ampie ai tocchi acuti e secchi di quelle più piccole. I visitatori sono invitati a esplorarli come una batteria sospesa, usando le mani o le bacchette messe a disposizione per creare ritmi ispirati al respiro della natura. Quest’opera è un inno alla percussione naturale, all’energia primitiva che vive nel legno. Suonare i Tamburi del Bosco significa ristabilire un contatto fisico e sensoriale con la materia del paesaggio, trasformando il semplice gesto del battere in un atto creativo e liberatorio.
L’installazione è pensata per tutti, adulti e bambini, e diventa strumento di espressione istintiva, ma anche di riflessione sul tempo che ogni albero racchiude nei suoi cerchi concentrici. Tra gioco e meditazione, Tamburi del Bosco trasforma il silenzio del sottobosco in un’orchestra spontanea, dove ogni visitatore è percussionista e ogni battito è memoria viva della foresta.
- Doccia Sonora
Nel silenzio ovattato del bosco, Doccia Sonora si presenta come un’esperienza intima e meditativa. Un grande bambù posto in verticale sospende, tramite fili sottili e quasi invisibili, due campane armoniche dal suono cristallino. Come bicchieri di cristallo che rispondono al tocco, queste campane – leggere, vibranti – emettono echi puri, lunghi e avvolgenti, capaci di entrare nel corpo e nella mente come un’onda. Il visitatore è invitato ad avvicinarsi e percuotere delicatamente le campane, lasciando che il suono cada dall’alto come una pioggia sonora, lavando i pensieri e stimolando una profonda calma interiore. È una doccia di suoni, un momento di sospensione e ascolto, in cui l’aria stessa vibra e si trasforma in spazio sensoriale.Doccia Sonora è un’installazione ispirata alla tradizione delle pratiche contemplative, ma radicata nella materia viva del bambù e nell’estetica naturale. Il bambù – simbolo di leggerezza, flessibilità e armonia – diventa il sostegno silenzioso di questo rito acustico, un portale sonoro che invita al raccoglimento, al respiro lento, alla presenza. Pensata per essere vissuta da soli, in ascolto profondo, l’esperienza stimola il visitatore a rallentare, a lasciarsi attraversare dal suono come da un’acqua invisibile. In questo spazio sospeso, tra cielo e terra, ogni vibrazione è un richiamo al nostro centro più silenzioso.







